CLAUDIO ROSI
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OPERE 2011 > 1974

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BIOGRAFIA / ricerca artistica

Svolge attività di ricerca dal 1970.

 

Espone dal 1972 in mostre personali e collettive, in gallerie private ed in enti pubblici;
È stato recensito su quotidiani, periodici e riviste specializzate.

 

Dal 1974/79, approfondisce l’indagine sulla potenzialità e possibilità del mezzo fotografico
ricercandovi analiticamente, per trasformazione, nuovi esiti e concetti pittorici.

 

Dal 1979/80 si è occupato di scultura, recupero del cotto,

intendendola come presenza complementare alle installazioni d’ambiente.

Contemporaneamente, e fino al 1977/81, ha sviluppato una progressiva ricerca grafico-pittorica

inserendo nella sua produzione la parola ed il fumetto.

 

Dal 1981/86, senza citare, ha stimolato la memoria culturale

dei linguaggi visivi,dal figurativo all’astratto,

dal gestuale all’informale, dall’ironia al dramma,

riducendo al presente la visione del passato.

usa materiali fluorescenti-fosforescenti-metallici.

 

Nel 1987/90 entra in una fase più progettuale, nell’idea di spazio consapevole

all’interno di una rappresentazione immediata, assumendo poi un linguaggio con valenza duplice

di luogo della comunicazione e d’oggetto della stessa come contenitore di materiali linguistici,

in un progetto di riutilizzazione-conservazione del proprio materiale poetico

per una sorta di autocitazione.

 

Dal 1990/95 analizza concettualmente l’opera “dentro”

valutandone il processo ciclico, per poi portarne il contenuto,

con l’uso di una pluralità di linguaggi, dall’interno all’esterno

e viceversa. la sostanza del tutto si realizza attraverso

una “composizione dinamica”.

 

Dal 1996/97 lavora con interventi per “opera ambigua-opera obliqua”:

tramite un’intesa concettuale tra gli operatori,

si definisce un’operazione di attraversamento

volutamente differente.

 

Dal 1998/2003 ritorna su tutti i linguaggi, dalla pittura alla scultura,

dalla fotografia tradizionale alla fotografia digitale, lavorando sull’immagine

del proprio lavoro con delle composizioni a parete od ambientali.

 

Dal 2004 fino ad oggi la sua attività è mirata alla ricerca

del rapporto tra il ritratto e lo spazio pressato (arancione)

che racchiude tutti i significati (biancosporco) come un fluido

in un’unica forza energetica. Realizza delle installazioni ambientali
con pittura, scultura, video e sonoro.

 

Nel 2011 prende parte alla 'La Biennale di Venezia
54. Esposizione Internazionale d'Arte' dal titolo ILLUMInazioni.

 

Vive e lavora a Bologna.

Ha insegnato presso l'Accademia di Belle Arti di Bologna.